Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
::home ::sede ::il centro ::Rocco Scotellaro ::organi ::progetto ::regolamento ::contatti




IL PROGETTO  


Primo sindaco di Tricarico dopo la Liberazione, il ventitreenne socialista Rocco Scotellaro fu intellettuale vivace, che fornì il suo contributo di idee al dibattito sulla Questione Meridionale, collaborando tra l’altro con Manlio Rossi Doria e Carlo Levi ed affermandosi nella letteratura italiana con quelle sue liriche che, a giudizio di Eugenio Montale, «rimangono tra le più significative del nostro tempo».
A cinquant’anni dalla morte, si è inteso creare un polo di riferimento documentale con sede a Tricarico, comunità che ha sempre svolto la naturale funzione di promozione e di raccordo culturale su questa figura. Del resto, l’Archivio Storico Comunale custodisce ancora tutta la documentazione deliberativa dell’esperienza politico-amministrativa dell’epoca Scotellaro, che rappresenta una preziosa base su cui costruire il Centro di documentazione.
Tale polo, pertanto, intende oggi e nel prosieguo degli anni recuperare in modo istituzionale, custodire e consentire la consultazione di tutta la documentazione archivistica e bibliografica in grado di ricostruire il percorso formativo e culturale del Poeta, la rete di relazioni intessuta con gli intellettuali che nei primi anni del dopoguerra e poi anche in seguito, giunsero in Basilicata per studiarla in modo emblematico, soprattutto come espressione di una millenaria civiltà contadina, anche sull'onda emotiva suscitata dal Cristo si è fermato ad Eboli e facendo capo prevalentemente a Tricarico per i rapporti con Rocco Mazzarone e con lo stesso Scotellaro e per la condivisione della passione civile, politica e culturale.
Tra essi, Carlo Levi con cui Scotellaro ebbe un rapporto privilegiato e che nel 1954 si fece promotore del monumento funebre all’amico, opera dell'architetto Ernesto Nathan Rogers e dell'intero gruppo milanese BBPR (Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers). Vanno poi ricordati sociologi, antropologi, etnografi, etnomusicologi, fotografi di fama mondiale come l’americano George Peck, il tedesco Friederick George Friedmann, gli inglesi Paul Stirling, John Davis, Edward C. Banfield, Henri Cartier-Bresson, Ernest Hass, Fosco Maraini, quindi Manlio Rossi-Doria, Gilberto Marselli, Michele De Benedictis e la Scuola di Agraria di Portici, oltre ad Ernesto De Martino, che con Diego Carpitella ed Arturo Zavattini, nel 1952 condusse la prima delle sue spedizioni etnografiche proprio nella Rabata di Tricarico. Né vanno sottaciute tutte le ulteriori presenze come quelle di Ann Cornelisen e Giovanna Mourton che, giunte a seguito di programmi di aiuti comunitari (UNRRA, EISS-UNLA), favorirono indagini e realizzazioni concrete di opere per alleviare lo stato di miseria e di analfabetismo in cui versavano le comunità lucane del dopoguerra, specie l'infanzia.
Anche i successivi anni 1960-1970 furono caratterizzati dalla presenza di numerosi studiosi e fotografi, lo stesso Henri Cartier-Bresson, Paolo Carbone, Mario Cresci e dal gruppo del «Politecnico», che redasse il Piano regolatore di Tricarico sotto la guida del sociologo ed urbanista Aldo Musacchio, compagno di studi di Scotellaro.
Il Centro permanente di documentazione intende, inoltre, favorire nel contempo lo studio di fatti e problematiche di carattere più generale, che con le lotte contadine, la riforma agraria, l’emigrazione e la ricostruzione del dopoguerra, costituirono un periodo particolarmente significativo della storia della Basilicata e la inserirono in un contesto storico di più ampio respiro.

Finalità
Il Comune di Tricarico, in occasione del Cinquantenario della morte di Rocco Scotellaro, su proposta del prof. Rocco Mazzarone, meridionalista, amico del Poeta e testimone del tempo, si propone di creare un Centro permanente di documentazione archivistica, bibliografica, fotografica e di musica di tradizione orale su «Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra». Esso sarà supportato da un Comitato scientifico e da un Regolamento interno, nonché dal personale in servizio presso il Centro Regionale dei Servizi Educativi e Culturali (CSEC) di Tricarico, attestato al Dipartimento Formazione, Lavoro, Cultura e Sport della Regione Basilicata, che opererà all’interno dei suoi compiti istituzionali. Si avvarrà, inoltre, dell’annuale apporto economico dello stesso Comune e della Regione Basilicata, come pure di donazioni di privati.
Il Centro «Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra»intende porsi come polo di riferimento documentale regionale per lo sviluppo della ricerca su una delle figure più significative della Basilicata del Novecento, su quella millenaria civiltà contadina alla quale si ispira gran parte dei suoi scritti e su quegli anni del dopoguerra che sarebbero risultati fondamentali per lo sviluppo regionale nel campo letterario ed artistico.
In questa sua funzione lo stesso Centro di documentazione porrà in atto tutte le forme di collaborazione con Enti, Istituzioni, Comuni, Centri, Associazioni culturali, Fondazioni interessati a vario titolo alle predette finalità.

Obiettivi
- Salvaguardare e rendere fruibile per la future generazioni, anche attraverso supporti informatici, tutto il patrimonio di documenti, di studi, di immagini prodotto o connesso a Rocco Scotellaro e al periodo di cui è stato testimone e protagonista.
- Ricostruire l’Archivio di Rocco Scotellaro e del suo tempo, riordinando e catalogando la documentazione che fa capo all’Archivio Storico del Comune di Tricarico, microfilmando quella più significativa custodita negli Archivi di Stato e delle Prefetture, raccogliendo le ulteriori “carte” originali e in copia (manoscritti, lettere, atti, fotografie, ecc.), oggi disperse in altri archivi pubblici e privati. In questa fase del lavoro il Comune di Tricarico si avvarrà della collaborazione e del supporto tecnico dell’Archivio di Stato di Matera e della Soprintendenza Archivistica della Basilicata.
- Raccogliere le opere di Rocco Scotellaro, possibilimente le prime edizioni, a cominciare dalla raccolta delle poesie E’ fatto giorno con le 10 tavole di Aldo Turchiaro edite da Mondadori nel 1954 e, quando necessario, favorirne la ristampa; creare un fondo librario su quanto è stato scritto e sarà scritto sul sindaco-poeta di Tricarico, compreso le tesi di laurea.
- Raccogliere e pubblicare le testimonianze orali connesse a Scotellaro e al suo tempo.
- Recuperare tutti i documenti che permettano di ricostruire i legami di Scotellaro con Carlo Levi e con gli intellettuali nazionali e stranieri giunti in Basilicata per studiarla, durante e dopo la vita del Poeta.
- Raccogliere gli scritti sul Mezzogiorno dagli anni 1940 in poi, che direttamente o indirettamente sono connessi alla figura del Poeta e alla storia contemporanea della regione.
- Istituire all’interno del Centro di documentazione una sezione dedicata alla fotografia (Cartier Bresson, Zavattini, Cresci, Carbone) ed una al cinema con la raccolta di filmati e documentari sulla Basilicata.
- Inserire il Centro «Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra» nel dibattito culturale sul Mezzogiorno, predisponendo annualmente un adeguato programma di attività culturali.
- Costituire un servizio di supporto qualificato e specialistico alle Università degli Studi italiane ed estere, con particolare riferimento a quelle del Mezzogiorno.
- Creare forme di collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata, per promuovere programmi di ricerca specifici sul dopoguerra.
- Stimolare con apposite iniziative (produzioni multimediali ed editoriali, mostre, concorsi) le scuole della Basilicata per approfondire la conoscenza dell’identità regionale.
- Creare un sito web del Centro «Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra».

Proprietà della documetazione
Tutta la documentazione (cartacea, visiva, sonora, informatica, bibliografica, archivistica, ecc.) che farà capo al Centro «Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra» sarà patrimonio del Comune di Tricarico, che s’impegna a custodirla nei modi e nelle forme più corrette e comunque, definite dal Regolamento che verrà predisposto dal Comitato scientifico.


Centro di documentazione Rocco Scotellaro
TRICARICO (MT)
info@centrodocumentazionescotellaro.org

All right reserved © Prodel


Omaggio Pagnotta