Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI

Presentazione del libro
Paolo Saggese,
Rocco e i suoi “fratelli”. Pensiero meridionalista e poesia
in Lucania, Irpinia e Cilento (Scotellaro, Parrella, Trufelli,
Stiso, La Penna, Piscopo, Iuliano, Liuccio)
Nusco, Parco letterario “Francesco De Sanctis”, 2015)

Tricarico, 17 dicembre 2016
Castello Normanno, ore 16,30



 

Introduzione
Carmela Biscaglia
direttore Centro documentazione

Relazione
Alfonso Nannariello
critico letterario
Centro di documentazione
della poesia del Sud

Reading di poesie
a cura di Rosalba Demetrio
storica
con la partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico “Carlo Levi” e del Liceo delle Scienze Umane e
Linguistico “Gesù Eucaristico” di Tricarico

Presentazione del video
Il momunemto funebre
a Rocco Scotellaro
a cura di
Sabrina Lauria e Domenico Langerano

È presente
l’autore del volume

 


 

 

L’iniziativa, promossa dal Centro di documentazione “Rocco Scotellaro” col patrocinio del Comune di Tricarico, ha visto coinvolti anche il Centro di documentazione sulla poesia del Sud che ha sede in Nusco e il Parco Letterario “Francesco De Sanctis”, promotore della pubblicazione dell’opera. Si è avvalsa, inoltre, della partecipazione del FAI (Fondo Ambiente Italiano), attraverso l’apporto di Rosalba Demetrio, capo Delegazione FAI di Matera, e degli architetti Sabrina Lauria e Domenico Langerano del Gruppo FAI di Tricarico, come pure degli studenti del Liceo Scientifico “Carlo Levi” e del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Gesù Eucaristico” di Tricarico, impegnati già da diversi anni come “apprendisti ciceroni” negli eventi del FAI.

  

Castello Normanno, sala conferenze

Le azioni del FAI – come ha illustrato Carmela Biscaglia nell’intervento introduttivo – hanno lo scopo di promuovere in concreto la cultura del rispetto della natura, dell’arte, della storia e della cultura dell’Italia in senso lato, e di tutelare con adeguate attività di educazione e di sensibilizzazione rivolte anche e soprattutto ai ragazzi, quel patrimonio unico al mondo costituito dai nostri beni culturali e paesaggistici, che sono parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità, e tra questi le opere poetiche di cui si parlerà stasera. Il coinvolgimento attivo dei ragazzi all’iniziativa, che li ha avvicinati alla conoscenza della poesia di taglio meridionalistico, è rientrato, in particolare, nel progetto di “Alternanza scuola-lavoro” proposto dal FAI nazionale a tutte le scuole superiori d’Italia e approvato con apposita convenzione dal Ministero dell'Istruzione.

      

Alfonso Nannariello, Carmela Biscaglia, Paolo Saggese

Il volume Rocco e i suoi “fratelli”. Pensiero meridionalista e poesia in Lucania, Irpinia e Cilento (Scotellaro, Parrella, Trufelli, Stiso, La Penna, Piscopo, Iuliano, Liuccio), è un’opera importante di Paolo Saggese, raffinato critico letterario irpino, autore e curatore di molti volumi dedicati alla poesia latina e italiana, e alla storia della poesia irpina del Novecento. Formatosi presso l’Università di Firenze, dottore di ricerca in filologia greca e latina, e con esperienze di docenza presso l’Università di Salerno, insegna nei Licei della provincia di Avellino. Con Giuseppe Iuliano, egli è il fondatore del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, nato per salvaguardare la memoria della poesia del Sud d’Italia e dei Sud del mondo. Una memoria a forte rischio di perdita, data l’esclusione sistematica dei poeti meridionali dalle storie letterarie più accreditate. L’intento del Centro di Nusco è quello di progettare una cultura corale, identificata come “poesia meridiana”.

        

Alfonso Nannariello, Paolo Saggese, Giuseppe Iuliano

Il volume, che ha riscosso molto apprezzamento e ha ricevuto diversi premi, è introdotto da una Prefazione di Francesco D’Episcopo e, com’è stato illustrato da Alfonso Nannarella, racchiude il risultato di un profondo impegno scientifico e civile condotto dall’autore, teso a far sentire la voce poetica delle aree più interne del Mezzogiorno d’Italia, corrispondenti alla Lucania, all’Irpinia e al Cilento, collocandole con la dignità e l’importanza che meritano nel più vasto contesto della letteratura italiana. Una voce che trova in Scotellaro il “fratello maggiore”, al quale si riconnettono, nella visione di Saggese, i poeti lucani Michele Parrella e Mario Trufelli, gli irpini Pasquale Stiso, Antonio La Penna, Ugo Piscopo, Giuseppe Iuliano, e il cilentano Giuseppe Liuccio. Ciò che li accomuna è la prospettiva ‘civile’ della loro poesia, che li lega alla società e ai problemi del proprio tempo. Un valore che si è come smarrito nell’odierna società globalizzata, così lontana dalla forte progettualità della generazione dei poeti e dei letterati, ma anche dei politici del secondo dopoguerra (e Scotellaro ne è un esempio), che elaboravano strumenti di approccio e di soluzione di quei problemi, che nel loro insieme chiamiamo “questione meridionale”.

     

Rosalba Demetrio

Momento importante dell’incontro è stato quello affidato a Rosalba Demetrio, docente di Latino e Greco nel Liceo Classico “Emanuele Duni” di Matera (il Liceo dove insegnò Giovanni Pascoli), che si è esibita in un reading di poesie degli autori analizzati nel libro di Paolo Saggese, introdotte di volta in volta dagli studenti del Liceo Scientifico “Carlo Levi” e del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “Gesù Eucaristico”.

               

Antonella Marchisella, Carmelo Rago, Fabrizio Evangelista, Carmela Malvinni

               

Sabrina Caravelli, Anna Sardone, Simona Castiglia, Giovanna Pia Mangiamele

La seconda parte della serata è stata dedicata alla proiezione del video il “Monumento funebre a Rocco Scotellaro dell’arch. Nathan Rogers dello studio BBPR di Milano”, prodotto dagli architetti Sabrina Lauria e Domenico Langerano per l’iniziativa nazionale del FAI, volta a promuovere “i luoghi del cuore”. Attraverso la successione delle diapositive, il video illustra la valenza architettonica del monumento, che fu voluto da Carlo Levi, finanziato da Adriano Olivetti e progettato dal Gruppo BBPR, prestigiosi architetti milanesi, che hanno segnato la storia dell’architettura italiana. “Perché innalzare i monumenti funebri? – ci si domanda – “Per immortalare la memoria di coloro ai quali sono dedicati”. E, infatti, il video intende ricordare la morte di Scotellaro (15 dicembre 1953) e gli ideali sempre attuali che furono alla base della sua azione politico-letteraria, e sempre validi da trasmettere alle future generazioni. Lo stesso illustra le fasi progettuali e i motivi ispiratori del monumento che fu affidato ad un gruppo di architetti, che già nel 1946 ne avevano realizzato uno per i caduti nel campo di concentramento di Mauthausen. In antitesi al “monumentalismo”, l’opera costituisce un esempio di architettura del Movimento Moderno Italiano ed esprime la visione storicista, che quegli architetti proponevano nelle architetture e nella pianificazione urbanistica: un’architettura funzionale, vista come attività sociale, affine, dunque, con la tensione poetica e della vita di Scotellaro, che fu espressione delle istanze della sua terra. Il monumento fu, pertanto, inteso come un “monumento di commemorazione di un ideale”.

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Il Gruppo BBPR: Ernest Nathan Rogers, Gian Luigi Banfi,
Lodovico Barbiano di Belgioiso, Enrico Peressutti

    

Sabrina Lauria

La realizzazione del monumento, innalzato nel cimitero di Tricarico, fu affidata a maestranze locali: mastro Italo Beldi, valente scalpellino originario di Albano di Lucania, curò la formazione e la finitura dei conci, mentre la messa in opera fu realizzata dai mastri muratori i fratelli Innocenzo e Rocco Mangiamele, e dal mastro Pietro Toscano, con l’aiuto dei ‘discepoli’ Luigi Mangiamele e Peppe Cataldo. Nel video sono presentati anche i rilievi eseguiti al monumento nel 2000 dall’architetto Innocenzo Langerano per il Politecnico di Bari, come pure una rassegna fotografica di Mario Carbone e Michele Degrazia, e “Il racconto di Francesca Armento, la madre di Rocco Scotellaro”, interpretato da Maria Diele e realizzato da “Namias” dei fratelli Fedele.

              

Immagini del video
con letture di Anna Sardone e Pietro Bertoldo,
studenti del Liceo Scientifico “C. Levi”

La serata si è conclusa con gli interventi di Paolo Paradiso, vice sindaco di Tricarico; Rosalba Demetrio, capo Delegazione FAI di Matera; Giuseppe Iuliano, presidente del Centro di documentazione per la poesia del Sud - Nusco; Mario Salzarulo, coordinatore del Parco Letterario “Francesco De Sanctis”, e di Paolo Saggese. (foto Sonia Sacco)

 


 


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