Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI

Presentazione del libro
Il prezzo della liberta': lettere da Portici
a cura di Pasquale Doria
Matera, Edizioni Giannatelli, 2015



Tricarico, 12 dicembre 2015
Sala ex Municipio


 

Indirizzi di saluto

Carmela Biscaglia
direttore Centro di documentazione

Francesco Canestrini
Soprintendente Belle Arti
e Paesaggio della Basilicata

Angela Marchisella
sindaco di Tricarico

Rocco Stasi
vice presidente Proloco Tricarico

Interventi

Salvatore Lardino
Deputazione di Storia Patria per la Lucania

Domenico Sacco
Deputazione di Storia Patria per la Lucania
Università degli Studi del Salento

Biagio Lafratta
Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio
della Basilicata

Pasquale Doria
curatore dell’opera

Coordina: Enzo De Lillo
Giornalista Gazzetta del Mezzogiorno

 

 

 

L’iniziativa è stata promossa dal Centro di documentazione, dalla Deputazione di Storia Patria per la Lucania e dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata con il patrocinio del Comune di Tricarico e la collaborazione della locale Proloco. Nel corso dell’incontro è stato presentato il volume Il prezzo della libertà. Lettere da Portici, a cura di Pasquale Doria con contributi di Emanuele Festa, Nicola Filazzola, Biagio Lafratta e Gilberto Marselli. Si tratta di un’opera incentrata sugli ultimi anni di vita di Rocco Scotellaro e in particolare sull’episodio della sua carcerazione. L’incontro, che si è tenuto nell’ex municipio di Tricarico, ha assunto un carattere tutto particolare, come ha illustrato il direttore del Centro, «perché questo edificio è l’antica sede comunale della cittadina e questa è la sala dove si tenevano i consigli comunali all’epoca di Scotellaro. Un luogo storico, dunque, e un luogo della memoria scotellariana legato a quella vicenda politico-amministrativa così nobile e così appassionata e coraggiosa, ma anche così drammatica nell’esito finale, che si concluse con l’arresto di Scotellaro e la sua reclusione. D’altro canto, ha aggiunto la Biscaglia, la prima presentazione di questo libro è avvenuta lo scorso 25 marzo in un altro luogo della memoria scotellariana, ovvero l’ex carcere di Matera, oggetto di un intervento di restauro condotto dall’architetto Lafratta e oggi meta di notevole richiamo turistico».

          

I relatori

I primi due relatori, Salvatore Lardino e Domenico Sacco, hanno tratto spunto dal libro, corredato tra l’altro da un ampio apparato fotografico in gran parte messo a disposizione dal Centro di documentazione, per approfondire alcune tematiche scotellariane alla luce degli ultimi indirizzi storiografici, che collocano la figura del sindaco-poeta di Tricarico nel contesto storico-istituzionale del dopoguerra, che lo vide protagonista e vittima di una democrazia che faticava ad affermarsi. La relazione di Domenico Sacco si è concentrata sulle vicende dei partiti politici all’indomani della caduta del fascismo e nei primi anni della Repubblica con particolare riferimento alle forze di sinistra e al dialettico rapporto di Scotellaro con il PSI, nelle cui fila aveva militato.

                  

Domenico Sacco, Carmela Biscaglia, Salvatore Lardino, Biagio Lafratta,
Francesco Canestrini, Pasquale Doria (foto V. Sacco)

Lardino si è, invece, soffermato sulla documentazione in gran parte inedita pubblicata nel libro e in particolare sul carteggio intercorso negli anni 1952-1953 tra Scotellaro e Pasquale Franco, e tra Scotellaro, Giorgio Soavi e Renzo Zorzi delle Edizioni di Comunità di Adriano Olivetti. Un carteggio che, unitamente ad altra documentazione archivistica e architettonica presente nella pubblicazione, offre nuovi tasselli per una sempre più puntuale ricostruzione della militanza politica di Scotellaro e della vicenda della detenzione. Si deve a Emanuele Festa l’opera meritoria di salvataggio dall’ex sede provinciale del PSI di Matera, dell’importante nucleo di lettere, datate 24 marzo ‘52 – 30 maggio ’53, scritte da Scotellaro a Vincenzo Cetani (esponente della Lega dei contadini a Tricarico e attivo socialista fin dalla nascita della sezione del PSI a Tricarico nel ’43) e a Pasquale Franco (all’epoca segretario della Sezione del PSI di Matera, poi dal ’58 deputato nella III Legislatura), come pure le lettere di questi a Scotellaro. I loro originali sono stati donati all’Archivio privato del dott. Rocco Mazzarone, l’illustre medico e intellettuale lucano, che fu amico fraterno di Scotellaro e del quale stanno per cadere i 10 anni dalla morte.

                           

Due lettere di Rocco Scotellaro.
Al centro, l’opera “Lucania 2014” di Nicola Filazzola, pubblicata nel volume

L’intervento di Biagio Lafratta ha illustrato il recente restauro da lui curato ed eseguito dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, che ha permesso di identificare la “camerata numero 7”, ovvero la cella dove Scotellaro fu detenuto dall’8 febbraio al 25 marzo del 1950, nel bel mezzo del suo secondo mandato amministrativo. Un mandato da cui, subito dopo la scarcerazione, egli si dimise per dedicare quelli che sarebbero stati i suoi ultimi anni di vita alle indagini sociologiche, oltre che all’infruttuosa ricerca di un lavoro e di un editore che gli pubblicasse le sue poesie.


 


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