Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI

Presentazione del libro
Nicola Martelli
Contadini a Tricarico, terra del Sud
Manduria-Bari-Roma, Pietro Lacaita Editore, 2013

 



 

Introduzione
Carmela Biscaglia
direttore Centro di documentazione

Saluto
Angela Marchisella
sindaco di Tricarico

Interventi

Paolo Apolito
Università degli Studi di Roma Tre

Ferdinando Mirizzi
Direttore DICEM
Università degli Studi della Basilicata

Tricarico, 12 luglio 2014
ore 18,00
Centro documentazione

 

 


L’iniziativa è stata promossa dal Centro di documentazione con il patrocinio del Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente e Patrimoni Culturali dell’Università degli Studi della Basilicata, e l’adesione del Comune di Tricarico. La presentazione del libro è stata affidata agli antropologi Paolo Apolito e Ferdinando Mirizzi, curatori rispettivamente della Prefazione e della Postfazione dell’opera, pubblicata nel 2013 per i tipi di Pietro Lacaita Editore. Si tratta di una raccolta di materiali di antropologia culturale e tradizioni popolari, eseguita a Tricarico negli anni Settanta da Nicola Martelli, allorquando, studente all’Università di Salerno, aveva seguito le lezioni di storia e tradizioni popolari di Annabella Rossi, rimanendo affascinato da questa disciplina e dalle modalità coinvolgenti con cui veniva proposta. Erano, infatti, quelli gli anni in cui Annabella Rossi affrontava numerose ricerche insieme agli studenti e al personale del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Nicola Martelli, è stato evidenziato, le è rimasto particolarmente grato, se ha dedicato questo suo libro proprio alla memoria di Annabella Rossi ed anche a quella di Aurora Milillo, antropologa che ha condotto indagini a Tricarico tra il 1980 e il 1982.

           

Intervento di Paolo Apolito.
Lettura di alcune preghiere popolari
da parte di Maria Diele e Maria Antonietta Zasa

Il volume in esame è la ristampa di una precedente pubblicazione, Contadini e cultura. Ricerche antropologiche in un paese lucano (Il Salice, Potenza 1994), sulla quale l’autore ha apportato diverse rivisitazioni sia sul piano dei contenuti e della trascrizione dei documenti proposti, sia su quello dell’apparato fotografico, per il quale si è avvalso di fotografie messegli a disposizione da Vito Sacco e da Michele Degrazia ed anche da Domenica Franchino, Domenica Mazzone e da Anna Maria Montini-Capaccioni, una parente di Scotellaro. L’opera si articola in tre sezioni: si apre con una raccolta di autobiografie di contadini della Rabata di Tricarico; seguono contributi sulla cultura contadina e sulle feste popolari, tra cui appunti e interviste sul Carnevale del 1975; e si chiude con documenti vari sulla religiosità popolare, tra cui i testi di alcuni canti religiosi detti “capitoli”. Risalta la conversazione con Rosa Dantonio, una figura di particolare rilievo nella realtà di Tricarico per la forte personalità e umanità, la conoscenza di formule magiche, canti e ricette della farmacopea lucana. Era la “zia Rosina” di cui De Martino aveva registrato alcuni canti e che Francesco Rosi aveva utilizzato nel film “Cristo si è fermato a Eboli”.

                  

Intervento di Ferdinando Mirizzi. Nicola Martelli.
Esecuzione del “Capitolo di Fonti” da parte
di Antonio Guastamacchia e Antonio Miseo
(foto V. Sacco)

Nicola Martelli – è stato ricordato dal direttore del Centro – è uno studioso che ha al suo attivo un volume su David Maria Turoldo. Il futuro è di Dio (2009) e  due pubblicazioni su Aldo Capitini (Aldo Capitini educatore di nonviolenza, Manduria, Lacaita, 1988 e Aldo Capitini. Profilo di un intellettuale militante, Manduria, Lacaita, 1993). Nella sua Presentazione al libro in esame egli si pone la domanda sul senso della riproposizione dei risultati di una ricerca condotta nei lontani anni Settanta. «Con tutte le trasformazioni avvenute nell’ultimo quarantennio – egli spiega – le testimonianze di uomini e donne che ci hanno preceduti posso contribuire a tenere desta la memoria di un passato rurale, che ha determinato fortemente la storia e la filosofia esistenziale della comunità locale. Infatti è pur vero che il futuro di un popolo è già racchiuso nelle sue radici». E Nicola Martelli con questo volume vuole rendere omaggio a quel cantore della “libertà contadina”, che fu il conterraneo Rocco Scotellaro.

 


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