Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI

Presentazione del libro
Silvia Mele,
“Io sono un o degli altri”. La poesia di Rocco Scotellaro
Introduzione di Paolo Briganti
(EditricErmes, 2016)


Irsina, 21 ottobre 2017
Centro Arenacea, ore 18,30

Saluti

Anna Maria Amenta
consigliere provinciale di Matera

Angela Marchisella
sindaco di Tricarico

Lucio Attorre
Università degli Studi della Basilicata - Editore

Interventi

Carmela Biscaglia
direttore Centro documentazione

Angelo Ziccardi
senatore


 

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Irsina e dalla Provincia di Matera con il patrocinio del Centro di documentazione “Rocco Scotellaro” di Tricarico.
Agli interventi di saluto di Anna Maria Amenta, consigliere provinciale di Matera e assessore alla cultura di Irsina, di Angela Marchisella, sindaco di Tricarico e di Lucio Attorre, è seguito l’intervento di Carmela Biscaglia che è entrata nel merito del libro di Silvia Mele, “Io sono uno degli altri”. La poesia di Rocco Scotellaro, con introduzione di Paolo Briganti.

        

L’intervento di Anna Maria Amenta, i relatori e il pubblico

Il direttore del Centro ha tratteggiato la figura del poeta, toccando alcuni dei temi analizzati nel libro e soffermandosi su Scotellaro studioso del mondo contadino, politico impegnato per il rinnovamento della società meridionale, intellettuale della modernità, partecipe del clima di forte impegno politico e di rinascita culturale dell’Italia uscita dalle cesure del regime e dall’immane conflitto mondiale. Un poeta che ha dato voce alle istanze della sua terra, per cui la Basilicata non è più “terra incognita” o luogo di un passato arcaico e atemporale, ma un mondo in rapido e profondo cambiamento, aperto allo sviluppo e alla modernità. L’attivo impegno nella vita politica culminò nell’ottobre 1946, nel corso della prima democratica votazione amministrativa del dopoguerra, con la sua elezione a sindaco di Tricarico per lo schieramento del Fronte Popolare Repubblicano (PSIUP, PRI, Pd’A, PCI). Questa sua prima Amministrazione si contraddistinse per la realizzazione di opere concrete a favore della popolazione, tra cui la fondazione di un ospedale a Tricarico nell’agosto 1947. Pose, inoltre, grande attenzione al lavoro e, attraverso la costruzione dell’edificio scolastico e l’apertura di scuole per adulti, alla lotta contro l’analfabetismo, tappa fondamentale del processo di elevazione culturale e democratica dei popoli. Rieletto nella lista del Fronte Democratico Popolare (PSI, PCI e Indipendenti), il 28 novembre 1948 iniziò la sua seconda Amministrazione, conclusasi nel maggio 1950 con le dimissioni dopo il proscioglimento dalle accuse di concussione, per le quali aveva subito il carcere. Lasciò, dunque, la vita politica attiva e si dedicò alla ricerca.

      

Il senatore Angelo Ziccardi, Carmela Biscaglia, Silvia Mele, Lucio Attorre

Il 1947-1948, intanto, fu per la Basilicata il periodo della più accesa lotta contadina per il possesso della terra e molti latifondi furono occupati. Scotellaro, “poeta della libertà contadina” (secondo la definizione di Carlo Levi) fu tra i protagonisti di quelle rivendicazioni, ma anche il poeta e lo studioso di quel mondo contadino al quale aveva dato voce, ma che si avviava ormai al tramonto. Dobbiamo ricordare questi eventi - ha concluso Biscaglia - perché siamo a Irsina, uno dei centri in cui quelle lotte furono particolarmente accese, come ci dirà il senatore Ziccardi. E Scotellaro frequentava i compagni di Irsina e sappiamo che i primi sintomi del male che lo avrebbe portato alla morte, si manifestarono proprio in questa cittadina.

              

Carmela Biscaglia, Silvia Mele

Nel corso del suo intervento, l’autrice dell’opera ha ricostruito le fasi della sua ricerca sulla poesia di Scotellaro, condotta all’Università di Parma sotto la guida del prof. Paolo Briganti, studioso che si era imbattuto in Scotellaro lavorando sul «Raccoglitore», una rivista parmense degli anni Cinquanta, dove il poeta lucano aveva pubblicato la poesia Cena. Ha, quindi, illustrato i temi della poetica scotellariana della prima fase (1940-1945), della seconda (1946-1949) e della terza e ultima fase (1950-1953), dando risalto alle poesie riferite ai luoghi, agli amori, alla madre e al padre, all’esperienza del carcere, all’emigrazione, oltre che a quelli più noti di taglio politico-sociale.

       

Angelo Ziccardi e Antonietta Vizzuso. Interventi del pubblico
(foto Vito Sacco)

Il senatore Ziccardi, che aveva conosciuto Scotellaro e condiviso le battaglie politiche, si è soffermato sulla grande capacità politica del giovane sindaco e sull’abilità nel parlare alle masse, che gli avrebbe permesso di raggiungere traguardi importanti nel campo politico, se la morte non avesse così bruscamente reciso la sua giovane esistenza. Nel corso della serata Antonietta Vizzuso, una collaboratrice del Centro di Tricarico, ha letto diverse poesie di Scotellaro. L’interesse del pubblico per l’opera di Silvia Mele e per i temi trattati, ha dato vita a un vivace dibattito tra i presenti, i relatori e l’autrice.


 


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