Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI

Incontro
“Rocco Scotellaro. Tutte le poesie”
V edizione della rassegna Circolo dei Lettori. Libridamare 2017
promossa dalla Regione Puglia
collaborazione Associazione Il Presidio del Libro - Bisceglie
patrocinio Centro di documentazione “Rocco Scotellaro”
Bisceglie, Castello svevo-angioino, 16 agosto 2017, ore 20,00



 

Saluto

Rosa Leuci
presidente Associazione Il Presidio del Libro di Bisceglie

Intervento

Carmela Biscaglia
direttore Centro documentazione
“Rocco Scotellaro”

Zaccaria Gallo
Reading di poesie

 

 

L’iniziativa “Rocco Scotellaro. Tutte le poesie”, volta a illustrare la figura e l’opera letteraria del poeta lucano, è stata realizzata dall’Associazione Il Presidio del Libro all’interno della V edizione della rassegna “Circolo dei Lettori. Libridamare - Bisceglie” promossa dalla Regione Puglia, Assessorato all’Industria Turistica e Culturale e con il patrocinio del Centro di documentazione “Rocco Scotellaro”. L’iniziativa, svoltasi all’interno del castello svevo-angioino del centro pugliese, è stata introdotta dal saluto di Rosa Leuci, presidente dell’Associazione cittadina Il presidio del Libro, che ha illustrato il vasto programma della rassegna letteraria, entro cui si colloca l’incontro su Scotellaro, incentrato sulla raccolta omnia delle sue poesie, curata nel 2004 da Franco Vitelli per la Mondadori.

        

Castello svevo-angioino, interno e cappella

L’intervento del direttore del Centro si è concentrato sul rapporto di Scotellaro con un gruppo di intellettuali pugliesi, ai quali era legato sia per motivi politici sia letterari. «E mi riferisco innanzitutto ‒ ha illustrato Carmela Biscaglia ‒ a Tommaso Fiore (autore della nota opera Un popolo di formiche. Lettere pugliesi a Piero Gobetti) e a suo figlio Vìttore, antifascisti e decisi assertori nel periodo postbellico della ripresa della battaglia per il Sud attraverso l’azione politica e culturale. Essi furono figure centrali dell’impegno meridionalista pugliese e punto di riferimento della vita politica, civile e culturale della Puglia. I Fiore avevano intrattenuto intensi rapporti anche con Ernesto de Martino già negli anni dell’antifascismo e poi con Carlo Levi in occasione della tornata elettorale per la Costituente, allorquando lo scrittore torinese, l’economista Manlio Rossi-Doria e Tommaso Fiore si erano presentati come candidati nella lista unitaria e autonomistica del “Galletto”, che metteva insieme Pd’A e Movimento della Democrazia Repubblicana sulla base di una piattaforma meridionalista. Levi e Rossi-Doria, che Scotellaro aveva conosciuto durante la stessa circostanza, condivisero con le forze politiche emergenti della Basilicata e della Puglia l’impegno politico per il rinnovamento del Mezzogiorno. Nessuno di quei candidati fu eletto e l’esperienza politica del “Galletto”, che aveva tentato di far coesistere il meridionalismo repubblicano con le diverse anime dell’azionismo, ebbe così termine. Proseguirono, invece, e s’irrobustirono i rapporti di Scotellaro con Tommaso e Vìttore Fiore, che con la crisi del Pd’A erano confluiti nel Partito Socialista Italiano. Condivisero la militanza politica e l’impegno soprattutto all’epoca delle rivendicazioni contadine, che videro la Puglia caratterizzata da un’alta conflittualità nel 1947-1948, anni cruciali dell’occupazione delle terre. Un legame particolare fu quello di Scotellaro con Vìttore Fiore (poeta e saggista di valore), documentato da un corpus di lettere spedite da Portici all’amico pugliese dal 17 febbraio al 15 dicembre 1953 (giorno della morte di Scotellaro).

       

Rosa Leuci, Zaccaria Gallo, Carmela Biscaglia

Da questi scritti emergono non solo la passione che entrambi nutrivano per la poesia, ma anche ulteriori elementi sui rapporti di Scotellaro con un altro pugliese. È l’editore Vito Laterza che, auspice proprio Vìttore Fiore, nel maggio del ‘53 aveva commissionato a Scotellaro un libro sulla cultura dei contadini meridionali, al quale il poeta di Tricarico dedicò gli ultimi mesi della sua vita. Si tratta dell’indagine sociologica rimasta incompiuta per la sua morte, della quale lo stesso Laterza nel 1954 avrebbe pubblicato i materiali raccolti sotto il titolo Contadini del Sud con Introduzione di Manlio Rossi-Doria. Le lettere inviate da Scotellaro a Vìttore Fiore attestano anche le difficoltà nel condurre quella ricerca sia per gli insostenibili costi dei viaggi da parte di Scotellaro, sia per le pressioni dell’editore barese a rispettare i tempi della consegna ma, soprattutto, per i sopraggiunti gravi problemi di salute, che il 15 dicembre 1953 avrebbero portato Scotellaro alla morte. Il giorno successivo, Tommaso Fiore insieme ai militanti del PSI lucano e pugliese promosse a Tricarico un incontro commemorativo, di cui rimane una foto storica». 

         

Samantha Spinazzola e Francesco De Mango
(foto V. Sacco e C. Santangelo)

L’incontro è, quindi, entrato nel merito della poesia di Scotellaro attraverso la lettura di una scelta di poesie curata dal poeta e drammaturgo Zaccaria Gallo con intermezzi musicali di Samantha Spinazzola (voce) e Francesco De Mango al piano. In omaggio al numeroso e attento pubblico presente, sono state lette, tra le altre, due poesie, Comizio volante e La città mi uccide, composte da Scotellaro a Bari il 24 ottobre 1947.

Diretta1993-Al poeta scotellaro dedicata la serata della quinta edizione Libridamare


 


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