Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI

Presentazione del libro
Paolo Baffari
Respira la Terra. Il percorso destabilizzante
dell’educazione ambientale:
verso un pensiero e un’azione ecologici
Senza casa editrice, 2013

 



 

Saluti
Carmela Biscaglia
direttore Centro di documentazione

Relazione
Antonio Spano

Riflessioni e dibattito
con l’Autore

Tricarico, 12 luglio 2013,
ore 18,00
Centro documentazione

 

 

 

L’incontro, promosso dall’Associazione “Respira la Terra” di Potenza con il patrocinio del Centro di documentazione, ha presentato attraverso l’intervento di Antonio Spano e le riflessioni dello stesso autore, temi di carattere ambientale sollecitati dalla stessa pubblicazione. L’opera di Paolo Baffari, come egli stesso esplicita nella quarta di copertina, non ha una casa editrice, è «al di fuori del mercato e del profitto. Perché questo libro è stato scritto per diffondere idee e pensieri, e contribuire a costruire percorsi di conoscenza collettiva». Il libro è introdotto da un’ampia Presentazione dell’architetto veneziano Paolo Cacciari, fratello del filosofo Massimo, che è stato assessore all'Ambiente e al Centro pace del Comune di Venezia, dando vita al progetto "Cambieresti?". Egli pone all’attenzione del lettore il valore degli autentici processi di apprendimento (quelli che aumentano il tasso di comprensione e di consapevolezza di sé nel mondo) che, se toccano l’educazione ambientale (coltivare una “ecologia della mente”), devono favorire la sintonia dell’uomo con le fenomenologie della vita.

   

Paolo Baffari, Carmela Biscaglia, Angela Marchisella, Antonio Spano
(foto V. Sacco)

Compito difficile. «Insegnare – e Cacciari si chiede se questa è una parola che si può ancora usare – insegnare educazione ambientale è intraprendere un viaggio, come nella metafora usata da Paolo Baffari, che ha bisogno di mappe (buone letture), di molte esperienze pratiche (buoni esercizi) e di accompagnatori preparati. Con queste premesse, possiamo definire questo libro senza rischio di incorrere in equivoci, un vero e proprio manuale all’educazione ambientale, di cui vi è un gran bisogno in un campo della didattica lasciato ai margini delle istituzioni scolastiche primarie (potremmo dire lasciato alla buona volontà di qualche insegnante di scienze), ma comunque in espansione grazie alle attività di associazioni ambientaliste e di qualche Ente locale più sensibile». L’educazione ambientale è da intendersi nella prospettiva dell’educazione alla cittadinanza attiva. «Oggi – scrive l’architetto potentino, autore di un altro libro (Storie di ordinaria città) sulle problematiche urbanistiche ed ambientali del capoluogo di regione – più che mai l’educare e il comprendere rappresentano azioni irrinunciabili, per avversare questa società dei consumi, dove le strategie di potere, comunicazione e manipolazione tendono a distruggere il significato di comunità e a perpetrare, attraverso la solitudine dell’individuo e l’ossessione dell’efficienza e del produttivismo, una cultura dell’effimero e del possesso materiale senza senso». Educare alla visione critica – è stato rilevato nel corso del dibattito – non è però una prerogativa dell’educazione ambientale, bensì il fine primario dell’educazione dell’uomo e coinvolge tutti i campi della sua esistenza e del suo essere all’interno di una comunità.

 


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