Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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MOSTRE di PITTURA

Michele Santangelo (Tricarico, Mt, 1946) Conosce a 14 anni Dino Olivetti, che acquista un suo disegno e lo sostiene fino alla laurea in chimica. Studia a Napoli, dove frequenta la redazione della rivista meridionalista «Nord e Sud» di Francesco Compagna e Giuseppe Galasso. Qui, nel ‘61 inizia una frequentazione con Mauro Masi, che andrà oltre l’apprendimento delle tecniche pittoriche, stabilendo un determinante sodalizio artistico ed intellettuale legato alle problematiche della terra d’origine. Frequenta lo studio napoletano del pittore e critico d’arte Paolo Ricci e quello romano di Carlo Levi, scrittore-pittore che accompagnerà nelle periodiche visite a Tricarico nel ricordo di Scotellaro. Intenso il legame anche con Ginetto Guerricchio. Il suo percorso artistico inizia con la rappresentazione della civiltà contadina, (Mostra di Tricarico 1967, presentazione di Aldo Musacchio), prosegue con la raffigurazione degli oggetti della vita quotidiana di quel mondo sospeso tra passato e presente (Mostra a «La Scaletta», Matera 1968, presentazione di Carlo Levi). Espone nel ’71 a Tricarico con Mauro Masi e Ginetto Guerricchio nella mostra «Amici di Scotellaro». Nel '73 personale ancora a «La Scaletta» con le opere «Le avventure di Bartolomeo Colleoni in Basilicata ed altre storie», che denunciano con ironia il definitivo tramonto della civiltà contadina e la difficoltà a cogliere i segni della nuova identità. Nello stesso anno, realizza insieme a Masi i pannelli per il nuovo Municipio di Tricarico, ispirati ai momenti salienti della civiltà contadina, dall'occupazione delle terre all'emigrazione. Dal '85 si dedica all'interpretazione pittorica del paesaggio lucano, interessato al segno grafico prodotto dalla meccanizzazione diffusa, (Mostra con Mauro Masi, presentazione di Rocco Mazzarone, Tricarico 1989). La Personale degli studi preparatori e dei tre grandi pannelli «Omaggio al Pittore di Policoro» con presentazione di Franco Vitelli (Tricarico 1991), destinati al Liceo scientifico della cittadina ionica, segna il ritorno alla pittura ironica e a volte tragica, prendendo a pretesto la pittura vascolare della Magna Grecia (V sec. a. C.). Partecipa alla collettiva «Segmenti eterogenei di arte nuova. Rassegna internazionale di arte contemporanea, IV edizione» sul tema «Dei campi e della civiltà contadina a Sud di Procida» (Castello Macchiaroli di Teggiano, Sa, 1997). In occasione delle celebrazioni per il cinquantenario della morte di Scotellaro (2003), realizza dipinti ispirati ai versi del Poeta, che confluiscono nella collettiva «Omaggio a Scotellaro» (Tricarico, Palazzo Ducale, 7-23 maggio 2004) e nelle personali sul tema «La Lucania di Scotellaro» allestite a Grassano (Mt) presso il Palazzo Materi (ottobre 2004) e a Rivoli (To) presso il Palazzo Piozzo di Rosignano (ottobre 2005). Il rapporto con Giuseppe Ciani lo introduce negli ambienti toscani e nel marzo 2004, nell’ambito della rassegna «Mostre a Palazzo», tiene una Personale presso l’antica sede municipale di Casole d’Elsa (Siena). Dall'aprile 2006 il suo acrilico «Calanchi a primavera» fa parte dell'esposizione permanente della Pinacoteca d'arte contemporanea in Campansi di Siena, nell'omonimo palazzo del '400. Sue opere figurano in molte collezioni private, fra cui l'Olivetti. Giudizi favorevoli sulla sua pittura sono stati espressi, tra gli altri, da Carlo Levi, Antonello Trombadori e Renato Guttuso. Su di lui: A. Musacchio, Avventure di Bartolomeo Colleoni in Basilicata, in «Quaderni del Mezzogiorno e delle isole», X/30 (1973), pp. 24-6; F. Vitelli, Mito e scienza nella pittura di Michele Santangelo, in «Oggi e domani», XX/5 (1992), pp. 35-6; S. Sebaste, Michele Santangelo: il filo perduto della memoria storica, in «Basilicata Regione Notizie», 4 (1996), pp. 99-102; Dei campi e della civiltà contadina a sud di Procida, a cura di Andrea Iovino, Salerno 1997, pp. 100-1; G. Ciani, Pinacoteca d'arte contemporanea in Campansi, Siena 2006, p. 96.

 

 


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