Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI

Presentazione del libro
Domenico Notarangelo
Da Carlo Levi a Franco Rosi.
Frammenti di Lucania inediti
Lavello, Calice Editori, 2011

 

 

Introduzione
Carmela Biscaglia
Direttore Centro documentazione

Saluto
Alberto Garambone
presidente Associazione
culturale “Crassanum”

Interventi
Ferdinando Mirizzi
direttore Dipartimento delle Culture europee e del Mediterraneo
Università degli Studi
della Basilicata

Elena Vigilante
Università degli Studi
della Basilicata

Testimonianza
Domenico Notarangelo

Tricarico, 27 agosto 2012,
ore 18,30
Centro documentazione

 

L’incontro, promosso in collaborazione con la “Crassanum”, associazione culturale collegata al Parco letterario “Carlo Levi” di Aliano e presente con il suo presidente Alberto Garambone, ha inteso presentare la nuova pubblicazione di Domenico Notarangelo, con la quale è stato vincitore del Premio Letterario Nazionale “Carlo Levi” 2012. L’opera è connessa sia alla lunga frequentazione dell’autore con Carlo Levi, iniziata nel 1967 e durata fino al 1975, anno della scomparsa dello scrittore torinese, che al suo rapporto di collaborazione con Francesco Rosi, durante la lavorazione del film Cristo si è fermato a Eboli. Si tratta di un’opera importante in sé, in quanto recupero di patrimonio documentario legato al rapporto di Levi con la Basilicata e con la più generale storia lucana nel lungo periodo compreso fra gli anni Trenta (il 1935-1936 fu il tempo del confino di Levi in Lucania), e gli anni Settanta. Questi ultimi videro la sua partecipazione da senatore al Convegno sull’emigrazione, organizzato nel 1970 a Grassano dalla FILEF, di cui era presidente, e la sua adesione alla Settimana dell’amicizia Basilicata-URSS, che si tenne a Matera e Potenza nel dicembre 1974 con il coinvolgimento dell’ex sindaco di Genova e famoso partigiano comunista, Gelasio Adamoli, all’epoca segretario dell’Associazione Italia-URSS. In quella occasione, Levi visitò Aliano per l’ultima volta. Il volume – ha aggiunto il direttore del Centro – riveste, inoltre, particolare importanza per Tricarico e per il Centro, dati i legami intensissimi che intercorsero tra l’antifascista torinese Carlo Levi, scrittore e pittore, mandato al confino in una “terra di confino” quale fu la Lucania del Ventennio; e Rocco Scotellaro, giovane poeta e intellettuale lucano, che lo aveva conosciuto nella piazza di Tricarico in occasione della campagna referendaria del ’46, ma del quale già aveva letto il Cristo prestatogli da Rocco Mazzarone. Come sappiamo, questa loro amicizia sarebbe durata temporalmente poco (7 anni) – Scotellaro morì il 15 dicembre 1953 – ma spiritualmente sarebbe sopravvissuta nella cura con cui Levi valorizzò e tenne viva la memoria del giovane amico prematuramente scomparso, promuovendone la pubblicazione delle poesie.

  
Carmela Biscaglia, Rocco Dabraio, Domenico Notarangelo, Alberto Garambone,
Elena Vigilante, Ferdinando Mirizzi (foto Marco Armento)

Nel corso del suo intervento dal taglio della testimonianza, Ferdinando Mirizzi ha tratteggiato la figura dell’autore del libro, giornalista e uomo di cultura impegnato politicamente nelle fila del Pci. Corrispondente per diversi anni de «l’Unità», dirigente politico, punto di riferimento della Sinistra in Basilicata negli anni più fertili delle battaglie meridionalistiche. In mezzo secolo di presenza politica e culturale in regione, Notarangelo ha spesso incrociato il cammino con altre grandi figure come Pier Paolo Pasolini, Gian Maria Volontè, Giorgio Napolitano, Liliana Cavani, Luigi Zampa e molti altri, di cui ha conservato ampia documentazione in vario modo valorizzata.

          
Elena Vigilante, Domenico Notarangelo (foto Marco Armento)

«Il libro di Domenico Notarangelo Da Carlo Levi a Franco Rosi – ha illustrato Elena Vigilante – è particolarmente ricco di spunti e di riflessioni per il lettore. Il cuore del testo è costituito dalla registrazione audio del discorso tenuto a Grassano nel 1970 da Carlo Levi al Convegno sull’Emigrazione, montata su fotografie della Basilicata degli anni Sessanta, scattate dall’autore. La peculiarità del contributo risiede nel filo rosso che lega tra loro gli scritti e i discorsi inediti pubblicati: attraverso le visite in Basilicata di Levi e di Rosi viene raccontata la storia dell’adesione politica di Notarangelo al Pci. Difatti, il testo non è solo una raccolta di interventi utili ad arricchire la conoscenza del grande pubblico sul meridionalismo di Levi; ma è soprattutto il racconto di un impegno. È il racconto dello sforzo di Notarangelo di costruire una partecipazione popolare che trascendesse le logiche di partito, e fosse incentrata su figure di intellettuali non per forza inquadrati, ma impegnati nella lotta per il riscatto degli umili». La serata si è conclusa con la testimonianza di Domenico Notarangelo e la proiezione del documentario “Carlo Levi, miele di Lucania” (Produzione Blu Video Matera).


 


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