Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONE LIBRI
 

Presentazione del libro
Francesca Armento
Dalla nascita alla morte di Rocco Scotellaro.
Il racconto e le immagini

Galatina, Congedo Editore, 2011
 

 

 


Saluti
Vito Summa
Sindaco di Avigliano

Interventi
Carmela Biscaglia
Direttore Centro
documentazione

Antonietta Vizzuso
studiosa

Letture di
Giuseppe Miseo

Avigliano, 22 agosto 2011,
ore 18,30
Villa Comunale


 

 

L’incontro, promosso dal Comune di Avigliano, ha avuto inizio col saluto del sindaco Vito Summa che, nel presentare il volume di Francesca Armento, ha evidenziato il rapporto tra Rocco Scotellaro e Manlio Rossi Doria, il quale ebbe a sua volta un rapporto significativo con Avigliano, dove era stato confinato insieme ad Emilio Sereni. L’intervento del direttore del Centro ha aggiunto come il rapporto del grande economista con Avigliano è proseguito nel dopoguerra, allorquando Rossi Doria si occupò dei piani di sviluppo dei latifondi espropriati dalla riforma nei comuni di Avigliano, Bella e Ruoti, come emerge, tra l’altro, dagli atti del convegno di studio tenuto nel 1989 su “Manlio Rossi-Doria e la Basilicata”, con gli autorevoli interventi di Rocco Mazzarone, Leonardo Sacco, Gilberto Marselli, Giovanni Russo, tutti studiosi e amici di Scotellaro. I temi affrontati, dunque, almeno fino a quelli del 1953, – ha aggiunto Carmela Biscaglia – furono gli stessi per i quali Scotellaro si era speso e su cui aveva condotto indagini nei suoi ultimi anni di vita, frequentando la “Scuola di Portici” sotto la guida di Rossi Doria.

   

Giuseppe Miseo, Carmela Biscaglia, Vito Summa, Antonietta Vizzuso
(foto P. Benevento)

La serata è proseguita con l’analisi testuale condotta da Antonietta Vizzuso
sul racconto Dalla nascita alla morte di Rocco Scotellaro, ristampato nel volume presentato e corredato di immagini e saggi introduttivi, che «efficacemente ci proiettano dentro il vissuto di questa testimonianza umana dall’alto valore letterario e documentale. Si è ridato la parola alla madre di Scotellaro, autrice, tra l’altro, anche dei cosiddetti Racconti sconosciuti, inseriti insieme al racconto biografico del figlio, nella prima edizione di Contadini del Sud (luglio 1954) e scomparsi nelle ristampe successive al 1964». Fu Scotellaro stesso a chiedere alla madre di scrivere qualcosa sulla vita del paese, – ha preseguito la relatrice – sia perché ne riconosceva le innate doti narrative, sia perché era lei stessa portatrice significativa dei valori di quel mondo contadino, che lui andava documentando. Nacquero così L’amore, Il vicinato e Il giorno dei morti. Francesca scrisse, invece, il racconto Dalla nascita alla morte di Rocco Scotellaro sollecitata da Carlo Levi all’indomani della morte del figlio.

            

Antonietta Vizzuso; Lina Scotellaro e Mario Benni; Giuseppe Miseo

La Vizzuso ha concluso l’intervento evidenziando come, per una migliore comprensione del racconto e per fornire nuovi elementi di lettura allo stesso, si è ritenuto opportuno farlo precedere dai saggi di Maria Teresa Imbriani (Francesca e Rocco: una vita lunga un sogno), di Carmela Biscaglia (La madre di Rocco Scotellaro: tra biografia del figlio, ritratti di Carlo Levi e fotografie) e di Luigi Boneschi (Tu sola sei vera. Madre amore e morte da Scotellaro a Pasolini), regista del documentario “Rocco Scotellaro” realizzato nel 2009 per la Duea Film di Antonio e Pupi Avati. L’incontro, al quale era presente una parente di Francesca Armento, la signora Lina Scotellaro con il marito Mario Benni, che è intervenuta con una testimonianza sulla nonna, si è concluso con la lettura di alcuni brani del Racconto, eseguita da Giuseppe Miseo.

 

 

 

 

 

 
 

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