Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONI LIBRI
 

Presentazione del libro
Da vicino e da lontano. Fotografi e fotografie in Lucania,
a cura di Ferdinando Mirizzi

Milano, Franco Angeli, 2010
 

 

 


Introduce

Elena Saponaro
Presidente A.B.M.C.

Interventi
Carmela Biscaglia
Vice direttore
Centro di documentazione Tricarico

Pasquale Sardone
Esperto di fotografia etnografica

Relazione
Franco Vitelli
Università degli Studi di Bari

Conclusioni
Ferdinando Mirizzi
Università degli Studi della Basilicata
Altamura, venerdì 22 ottobre 2010, ore 18,30

Sala Convegni – Archivio Biblioteca Museo Civico


 

L’iniziativa, promossa all’interno delle attività culturali “Ottobre, piovono libri 2010”, dall’Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura, in collaborazione con il Comune di Altamura, la Regione Puglia e il Centro di documentazione “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra”, ha inteso presentare il volume Da vicino e da lontano. Fotografi e fotografia in Lucania, a cura di Ferdinando Mirizzi. La collettanea, attraverso l’apporto di storici, antropologi e fotografi, ha contribuito ad esplorare in modo organico il complesso nesso che lega la Basilicata all’immagine fotografica e ad analizzare, con nuovi approcci teorico-metodologici, la cospicua produzione iconografica che da tale nesso scaturisce fin dall’Ottocento. Si tratta di fotografie – com’è stato posto in risalto – oggi custodite da privati, come quelle dell’Archivio Genovesi di Matera, o da istituzioni italiane, come dimostrano le immagini pubblicate nel libro provenienti dai maggiori archivi fotografici d’Italia, come il Museo Nazionale di San Martino in Napoli, il Museo Centrale del Risorgimento e il Museo dei Carabinieri di Roma per le foto dei briganti, come pure la Magnum Photos di Parigi per la foto di Henri Cartier-Bresson, il Gabinetto Scientifico e Letterario “Giovan Pietro Vieusseux” e l’Archivio Alinari di Firenze per le foto di Fosco Maraini. La riflessione si è concentrata, tra l’altro, su uno dei saggi pubblicati nel volume, che permette di cogliere alcuni nessi tra la cultura fotografica della Basilicata e quella della Puglia. Si tratta dello scritto di Elisa Ciani e Cosimo Chiarelli sul grande fotografo fiorentino, Fosco Maraini, che assieme a Carlo Levi e al giovane editore barese Diego De Donato, nell’immediato dopoguerra aveva concepito il progetto “Nostro Sud” col proposito di condensare in un libro fotografico la grande ricchezza e varietà dei luoghi e della gente del Meridione d’Italia, ancora radicalmente contadino, ma che i primi segni della ricostruzione postbellica avrebbero di lì a poco profondamente modificato.

           

Foto 1. Elena Saponaro, Carmela Biscaglia, Franco Vitelli,
Ferdinando Mirizzi, Pasquale Sardone

Quel corpus fotografico, che larga parte assegna alla Lucania e alla Puglia (e oggi è depositato presso il Gabinetto “Vieusseux” di Firenze), dopo travagliate vicende connesse ai divergenti obiettivi da conseguire da parte dei protagonisti dell’operazione editoriale, ha visto la luce di recente nel volume Nostro Sud di Fosco Maraini. Un progetto fotografico incompiuto sul Meridione italiano, curato da Chiarelli e Ciani per le Edizioni Alinari 24 Ore. Per molti versi – è stato annotato – quest’opera completa i risultati conseguiti dal libro curato da Mirizzi, collocandosi quale contributo alla conoscenza delle vicende culturali italiane dal secondo dopoguerra agli anni Settanta e all’attualissimo dibattito sulle responsabilità degli studi sociali italiani e stranieri nella costruzione di quell’immagine di un Meridione italiano arcaico, atemporale e privo di ogni accenno alla complessità strutturale della sua società e alle modernità in atto, che ha nuociuto non poco alla Basilicata.

 

 

 

 

 

 
 

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