Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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PRESENTAZIONI LIBRI
 

Presentazione del libro di
Nunzio Campagna
Dell’essere e della politica. Dialogo tra filosofi greci,

Napoli, RCEMultimedia, 2009
 

 

 


Introduzione

Carmela Biscaglia
Vice direttore
Centro di documentazione

Con l’Autore
intervengono gli attori
Rocco Ditella
e Giuseppe Miseo

 Tricarico, 18 agosto 2010,
ore 18,30

Centro di documentazione

 

Attraverso l’analisi del volume, si è affrontato un tema di grande attualità, quello del rapporto tra l’essere e la politica. «Fin dai primordi la speculazione filosofica ha sempre affiancato il concetto di essere a quello di politica, sicchè definire la politica indipendente dalla filosofia (concetto introdotto da Machiavelli) non appartiene alle radici della nostra cultura, che è riconosciuta essere quella greca. Questo richiamo – ha affermato Nunzio Campagna – è quanto mai opportuno e necessario in un tempo come l’odierno in cui sia l’essere che la politica hanno fatto naufragio e quest’ultima è diventata una prassi, non più un concetto orientativo della prassi politica». L’autore dell’opera immagina che i maggiori filosofi greci vissuti tra il V sec. a.C. e i primi secoli dell’era cristiana – da Parmenide al discepolo Zenone, da Eraclito a Melisso a Gorgia, da Anassagora a Democrito, da Platone ad Aristotele, fino a Crisippo e Plotino – s’incontrino nell’Ade, lontano da ogni frastuono, e discutano delle loro dottrine. L’Ade era il luogo in cui Socrate pensava di trascorrere il tempo dopo la morte, conversando con gli uomini saggi, per conseguire il godimento più nobile: parlare di sapienza e, parlandone, possederla nei limiti concessi a coloro che debbono attraversare la morte».

        

Nei dialoghi frequentamente affiorano massime e tesi di incredibile modernità, come l’affermazione di Parmenide, secondo cui «l’unanimità dei consensi non trasforma l’errore in verità» e quella di Zenone che mette in guardia: «favorendo la vanità s’insegna che quel che conta è l’apparire». Dai colloqui emergono le funzioni assegnate alla filosofia, tra le quali quella proposta da Plotino, secondo cui essa svolge un compito salvifico, giacché in tempi di smarrimento (come egli riteneva i suoi), gli uomini «più che essere governati, hanno bisogno di essere salvati». Parte corposa dell’opera è incentrata sul dialogo tra i massimi esponenti del pensiero antico, Platone e Aristotele, la cui filosofia sarebbe stata ampiamente ripresa nel medioevo. Nunzio Campagna – com’è stato evidenziato dal vice direttore del Centro – è uno studioso serio, molto legato a Rocco Mazzarone, con cui aveva intense frequentazioni. Nato a Tricarico, vive a Roma, dove svolge attività culturale all’interno dell’Accademia Angelica Costantiniana di Lettere, Arti e Scienze e del “Centro Studi Lucani nel Mondo”. Importante è il suo rapporto con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, che è punto di riferimento dei principali pensatori del nostro tempo. Proprio all’interno di una ricerca condotta presso questo Istituto, è scaturita l’opera più corposa di Campagna, Le parole dei filosofi. I filosofi greci (2007). Tra le altre sue pubblicazioni, si ricordano i volumi sui filosofi e patrioti lucani della Repubblica Napoletana del 1799, Francesco Lomonaco (Un ideologo italiano Francesco Lomonaco, Milano, Marzorati, 1978) e Francesco Mario Pagano (Potere legalità libertà. Il pensiero di Francesco Mario Pagano, Rionero in Vulture, Calice, 1992) e i saggi pubblicati in opere collettanee coordinate da Antimo Negri.

Nel corso dell’incontro, gli attori Rocco Ditella e Giuseppe Miseo hanno recitato alcuni dialoghi contenuti nel libro.

 

 

 

 

 

 
 

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