Col taglio giornalistico supportato da una puntuale ricerca genealogica e fotografica, l’opera narra cinque secoli di storia della Basilicata attraverso le micro-storie di famiglie e personaggi. Ne scaturisce un quadro delle trasformazioni sociali che hanno pervaso la società lucana fino alle soglie del nostro tempo: dalle illustri casate aristocratiche di Matera (i Persio, gli Ulmo, i Santoro, i Torraca) e di altre aree regionali, come i Nugent di Irsina, gli Addone di Potenza, i Materi di Grassano, che hanno fornito un notevole contributo alla vita politica ed economica del XIX secolo, analizza quindi quelle famiglie che si sono affermate nell’economia materana del Novecento come i Padula e i Quinto & Manfredi nel settore dei mulini e dei pastifici, i Cappelluti-Altomare in quello dei laterizi e delle ceramiche, nè mancano riferimenti ad artigiani come Giuseppe Mitarotonda, i Daddiego, i Pentasuglia. Di particolare rilievo per Tricarico, la storica famiglia dei Corsuto (sec. XIV), la principessa Erina Castriota Scanderbeg, moglie di Pietro Antonio Sanseverino, conte di Tricarico (sec. XVI), artefice di importanti ristrutturazioni rinascimentali del palazzo ducale, la poetessa Laura Battista e Madre Maria Machina, fondatrice nel 1923 assieme al Servo di Dio, Mons. Raffaello Delle Nocche, della Congregazione delle Discepole di Gesù Eucaristico.
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