L’uva puttanella è il romanzo autobiografico al quale Scotellaro lavorò dal 1950 alla morte (1953). Venne pubblicato per la prima volta nel 1955 (Laterza, Bari) con prefazione di Carlo Levi. In tutte le successive edizioni è stato pubblicato sempre insieme a Contadini del Sud: da quella del 1964 con prefazione di Carlo Levi (Laterza, Bari), alla nuova edizione del 1986 curata da Franco Vitelli (Laterza, Roma-Bari), all’ultima del 2000 con introduzione di Nicola Tranfaglia per la stessa casa editrice. L’edizione curata da Vitelli presenta un ricco apparato critico, in cui si analizza tra l’altro la fonte manoscritta dell’opera, costituita da tre quaderni, che è poi anche l’unica fonte, dal momento che non ci è pervenuta una trascrizione dattiloscritta. «L’uva va letta e goduta per quella che è, per pezzi autonomi, senza inventare un mastiche strutturale che non c’è: la terza parte è tale per ordine editoriale ma nessun contatto ha con le precedenti, dove già è problematico il rapporto interno», scrive Vitelli ed aggiunge: «Non c’è alcun dubbio che anche quelle proposte, lungi dall’essere parti compiute aspettavano, come risulta dall’Appendice, di essere riviste o ampliate».
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