Rocco Scotellaro
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"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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FONDO FOTOGRAFICO - MARIO CRESCI, "TRICARICO 1967"
 


Tricarico


Interno con donna


Masseria in contrada Monteleone


Francesca Armento, la madre di Rocco Scotellaro


Gruppo di uomini nei pressi di piazza Garibaldi


Figura in movimento

Il fondo comprende 15 fotografie scattate da Mario Cresci a Tricarico nel 1967, provenienti dall’ampio servizio fotografico da lui curato all’interno del lavoro condotto dal gruppo “Polis” di Venezia (poi divenuto “Il Politecnico”), coordinato da Aldo Musacchio e composto dallo stesso Cresci, da Ferruccio Orioli e da Raffaele Panella, al quale l’Amministrazione comunale di Tricarico aveva affidato la redazione del Piano Regolatore Generale della cittadina.

Si trattò di una innovativa forma di pianificazione urbanistica, conclusasi nel 1972, un vero laboratorio di ricerca e progettazione in cui, con il coinvolgimento della popolazione alla costruzione di un progetto di città e al suo governo, si anticipavano lo spirito e i modi della “pianificazione partecipata”.

La campagna fotografica di Mario Cresci, in particolare, si sviluppò attorno al concetto che un piano regolatore – come si legge nel Quaderno del Piano, che i curatori hanno dedicato “alla memoria di Rocco Scotellaro e di don Pancrazio Toscano” – è «strumento diretto ad orientare il rapporto tra gli uomini e il loro territorio» e presuppone, pertanto, «un insieme di ricerche dirette ad interpretare e conoscere la realtà di una comunità, per capire le direzioni del suo sviluppo e le attese dei suoi cittadini»; presuppone, quindi, l’analisi del contesto storico presente e passato, dei fenomeni demografici, del rapporto tra economia urbana ed economia delle campagne e delle relazioni con i centri limitrofi.

La ricerca fotografica di Cresci, parte della quale è confluita nello stesso Quaderno, si tradusse in 1.400 immagini su Tricarico e sui tricaricesi, frutto di un'analisi sperimentale per la conoscenza dell'evoluzione di una società fondamentalmente contadina che, a partire dagli anni Sessanta, si andava trasformando a contatto con i processi di industrializzazione e con il nuovo esodo migratorio. Ne scaturirono anche due mostre, l'una dal titolo “Mario Cresci: proposte grafiche” (Matera, La Scaletta, 1967), l'altra “Tricarico: passato e presente” (Tricarico, 1968), entrambe con presentazione di Aldo Musacchio.

Nell’intenso lavoro di quegli anni tricaricesi e della “scelta del Sud”, Mario Cresci trasferì la lezione razionalista assimilata a Venezia durante la sua formazione all’Istituto di Design, e si misurò con una cultura materiale dalle profonde radici storiche. La serie dei “movimenti” nacque proprio a Tricarico nel 1966 con le prime fotografie realizzate negli interni di case. «Volevo invertire l’ordine di lettura dei rapporti tra le persone e gli oggetti – scrive il fotografo nativo di Chiavari (Genova), – dando una forte persistenza visiva a questi ultimi. I lunghi tempi di posa della macchina fotografica sul cavalletto mi consentivano di fotografare con poca luce situazioni miste, nelle quali si trovavano persone e cose in ambienti chiusi, in cui esisteva quasi sempre un rapporto dinamico tra esse».

Dopo l’esperienza tricaricese, Cresci proseguì la sua ricerca a Matera sempre con il Gruppo di progettazione “Il Politecnico”, impegnato nella redazione della Variante al Piano Regolatore di quella città e creandovi il primo laboratorio di grafica e fotografia della Basilicata.



Bibliografia:

* Comune di Tricarico. Quaderno del Piano, a cura del Gruppo di elaborazione del Piano Regolatore Generale: Mario Cresci, Aldo Musacchio, Ferruccio Orioli, Raffaele Panella, Treviso, Officine Grafiche Longo e Zoppelli, febbraio 1967.
*
Una città meridionale fra sviluppo e sottosviluppo: rapporto su Matera, a cura del Comune di Matera, progettazione: “Il Politecnico”, Mario Cresci, Luciana Fabris, Aldo Musacchio, Silvia Musacchio, Ferruccio Orioli, Nedda Piantini, Pancrazio Toscano, Matera, Comune di Matera, 1971.
* M. Cresci, Matera. Immagini e documenti, testi di Vincenzo Baldoni, Ando Gilardi, Daniela Palazzoli, Matera, Edizioni Meta, 1975
* M. Cresci, Misurazioni. Fotografia e territorio. Oggetti, segni e analogie fotografiche in Basilicata, Matera, Edizioni Meta, 1979
* M. Cresci, L'archivio della memoria. Fotografia nell'area meridionale, 1967-1980, presentazione di Fausto Fiorini, introduzione di Goffredo Fofi, testo di Mario Cresci, progetto della mostra di Armando Ceste e Gianfranco Torri, Torino, Regione Piemonte, 1980.
* M. Cresci, Mario Cresci, Milano, Fabbri, 1982.
* M. Cresci, Immagini di un paesaggio imprevisto. Basilicata, prefazione di Cesare De Seta, Bari, Laterza, 1983.
* M. Cresci, Basilicata. Fotografie di Mario Cresci, Milano, Touring club italiano, 1984.
* A. Musacchio, Il Piano Regolatore Generale di Tricarico, in «Urbanistica informazioni», n. 79 (gennaio-febbraio1985).
* M. Cresci, Matera. Nel labirinto del tempo, prefazione di Giorgio Celli, Matera, La Bautta, 1988.
* M. Cresci, Matera. Luoghi d'affezione, Saggio di Rosalba Demetrio, Interventi di Carlo Bertelli, Vanni Scheiwiller, Mario Trufelli, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1992.
* Da vicino e da lontano. Fotografi e fotografia in Lucania, a cura di Ferdinando Mirizzi, Milano, Franco Angeli, 2010, pp. 10, 12 (Intervento di Gregorio Angelini).
* P. Dell’Aquila, Il paesaggio dei fotografi. Una ricognizione sulle immagini della Basilicata, in Note di storia sul paesaggio agrario della Basilicata tra XIX e XXI secolo, a cura di Palmarosa Fuccella, Angelo Labella, Ezio M. Lavoràno, Rionero in Vulture, Calice Editore, 2010, pp. 209-221.



 


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