Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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FONDI FOTOGRAFICI - HENRI CARTIER BRESSON
   


Henri Cartier-Bresson
Matera, 1973
(foto di Franco Palumbo)


È il nucleo fondante della preziosa collezione di immagini della Lucania all'interno del Centro di documentazione. Scaturisce dalla donazione al Comune di Tricarico (sindaco Pancrazio Toscano), avvenuta nel 1985 tramite Rocco Mazzarone, da parte di Henri Cartier-Bresson, riconosciuto tra i più grandi fotografi del XX secolo e, assieme a Robert Capa, David Saymour e George Rodger, fondatore nel 1947 della storica agenzia Magnum Photos. Le 26 fotografie si completano con un testo introduttivo dello stesso Mazzarone, il quale aveva accompagnato il fotografo francese nei suoi due soggiorni in Lucania nel 1951-1952 e nel 1973, corrispondenti alle due fasi cruciali della storia regionale del XX secolo.

Nel primo reportage fotografico, che si ascrive all'itinerario umano, professionale e artistico di Cartier-Bresson confluito nel volume del 1955 Les Européens, egli coglie la Lucania di Carlo Levi con particolare riferimento a Matera e ai Sassi, alle condizioni di vita della popolazione specie in Val d'Agri, ma anche i primi timidi segnali dei miglioramenti che sarebbero seguiti con le opere di bonifica delle aree paludose, la eradicazione della malaria, il trasferimento della popolazione dei Sassi nel borgo de La Martella, l'assegnazione ai contadini delle terre sottratte al latifondo, che sembrava poter soddisfare le loro ataviche aspirazioni e di cui resta emblematica la foto che mostra, sullo sfondo di una delle affollate cerimonie che si tennero in Lucania nei primi anni '50 per l'assegnazione delle terre a seguito della riforma agraria, un contadino che nell'atto di ricevere il podere, ringrazia con un anacronistico «saluto romano». Indicativa delle ricadute che la medicina e le migliori condizioni di vita avrebbero avuto sull'abbattimento degli elevatissimi indici di mortalità infantile in regione, è peraltro la foto che coglie l'atto di un medico che somministra un medicinale ad un bimbo in fasce tra le braccia della madre. Tornando in Lucania a vent'anni di distanza, - annota Mazzarone - Cartier-Bresson avrebbe ritratto una realtà economica e sociale profondamente cambiata, anche per effetto dei nuovi insediamenti industriali in Val Basento, ove erano stati scoperti giacimenti di metano. Con la sua Leika fissò dighe e strade in costruzione, le nuove colture nel Metapontino, il contrasto tra vecchi e nuovi costumi, la mescolanza di miti pagani e tradizioni cristiane, la compresenza di strumenti di lavoro arcaici e più moderni elettrodomestici, nuove masse di giovani delusi nelle loro aspirazioni lavorative e pronti ad un rinnovato esodo emigratorio, sindacati deboli e partiti politici che erano solo «aggregati di famiglie e di clientele migranti».




Bibliografia:
* Henri Cartier-Bresson,La Basilicata, numero monotematico di «Du Magazine», ed. Conzett & Huber, luglio 1974.
*Henri Cartier-Bresson, La Lucania di Henri Cartier-Bresson, testi di Rocco Mazzarone e Giuseppe Appella, Roma 1990.
*Henri Cartier-Bresson, La Lucania di Henri Cartier-Bresson, testi di Rocco Mazzarone e Giuseppe Appella, Roma 1990.
*C. Biscaglia, Rocco Mazzarone e la Lucania nelle fotografie di Henri Cartier-Bresson, in F. Mirizzi (a cura di), Da vicino e da lontano. Fotografi e fotografia in Lucania, Franco Angeli Editore, Roma 2010, pp. 226-246.


Scanzano (Matera), Giovane contadino che riceve l’assegnazione di un podere, 1952

   


Rionero in Vulture (Potenza),
Dal medico, 1952


 


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