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Francesco Faeta
È nato a Roma, dove ha compiuto i suoi studi e risiede, nel 1946.
Professore ordinario di Antropologia culturale, insegna attualmente presso l’Università degli Studi di Messina, dove è anche Vice-Direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive e della Formazione e coordinatore del Dottorato Antropologie, istituzioni, rappresentazioni. Ha insegnato, inoltre, su invito o a contratto, e ha tenuto cicli di seminari, presso numerose istituzioni universitarie in Italia e all’estero (Università della Calabria, Università di Roma “La Sapienza”, Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, Università di Salisburgo, Università di Toulouse, Università di Parigi “La Sorbona”, École Pratique des Hautes Études, École Française de Rome, Università di Valladolid, etc.).
Ha svolto una lunga pratica di ricerca etnografica e antropologica nel Mezzogiorno d’Italia e si è occupato specificamente di etnografia visiva e di antropologia visuale, di organizzazione sociale e culturale dello spazio, di museografia e museologia, di festa e rito. Si interessa attualmente allo studio delle manifestazioni culturali e dell’immaginario sottesi alla formazione dell’idea nazionale e della forma statale italiane.
Fotografo e documentarista etnografico, ha realizzato numerose mostre di sue immagini nelle principali città italiane e all’estero (Berlino, Zurigo, Berna, Tokio, Osaka, Kioto, San Paolo del Brasile, Rio de Janeiro). Suoi saggi e sue fotografie etnografiche sono apparsi nelle più qualificate riviste scientifiche italiane e in alcune tra le più qualificate riviste straniere, tra le quali, in Francia, “Terrain” e “Gradhiva”.
E’ direttore di ricerca nell’ambito del Progetto Finalizzato “Beni Culturali” del C.N.R. (progetto di prioritario interesse nazionale) ed è stato membro della Commissione Nazionale di Studio sui Beni Culturali Demoetnoantropologici del Ministero per i Beni e le Attività culturali. E’ stato socio fondatore dell’AISEA (Associazione italiana di Scienze Etnoantropologiche), di cui è membro, e in cui ha ricoperto, e ricopre, incarichi direttivi ed è socio della Simbdea (Società italiana per la Museografia e i Beni demoetnoantropologici).
Dirige, per l’Editore Franco Angeli di Milano, la collana Imagines. Studi e materiali di Etnografia visiva e Antropologia visuale.
Tra le sue opere principali, Melissa. Folklore, lotta di classe e modificazioni culturali in una comunità contadina meridionale, Firenze, La Casa Usher, 1979; Imago mortis. Simboli e rituali della morte nella cultura popolare dell’Italia meridionale (in collaborazione con Marina Malabotti), Roma, De Luca, 1980; L’architettura popolare italiana: la Calabria, Roma-Bari, Laterza, 1984; Le figure inquiete. Tre saggi sull’immaginario folklorico, Milano, Angeli, 1989; Nelle Indie di quaggiù. Fotografie 1970-1995, Milano, Jaca Book, 1996; I viaggi nel Sud di Ernesto de Martino (in collaborazione con Clara Gallini), Torino, Bollati-Boringhieri, 1999; Il santo e l’aquilone. Per un’antropologia dell’immaginario popolare nel secolo XX, Palermo, Sellerio, 2000; Strategie dell’occhio. Saggi di etnografia visiva, Milano, Angeli, 2003; Arturo Zavattini fotografo in Lucania, Milano, Federico Motta Editore, 2003, Questioni italiane. Demologia, antropologia, critica culturale, Torino, Bollati-Boringieri, 2005, Fotografi e fotografie. Uno sguardo antropologico, Milano, Angeli, 2006.
Francesco Faeta
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