Rocco Scotellaro
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
"Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" Tricarico
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I CONVEGNI
 

 

 

Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia
promosso dal Ministero dei Beni
e delle Attività culturali e del Turismo

Potenza, Museo archeologico provinciale
12 aprile 2018

 


Saluti
GIOVANNI CASALETTO
presidente Fondazione Basilicata Futuro

NICOLA VALLUZZI
presidente Provincia Potenza

PATRIZIA MINARDI
dirigente Ufficio Sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata

FRANCESCO CANESTRINI
Soprintendente della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio
della Basilicata

MARIA CAROLINA NARDELLA
Soprintendente della Soprintendenza
Archivistica e Bibliografica
della Puglia e della Basilicata

Interventi
FRANCESCA FABIANI
Istituto centrale per il catalogo e la documentazione

BARBARA BERGAGLIO
Archivi di Camera – Centro Italiano
per la Fotografia

CARMELA BISCAGLIA
direttore Centro di documentazione
“Rocco Scotellaro”


L’incontro, volto alla presentazione del progetto di Censimento del patrimonio fotografico lucano, è stato promosso dalla Fondazione di cultura politica ‘Basilicata Futuro’, in collaborazione con il ‘Museo Didattico della Fotografia’. L’iniziativa rientra nel più generale progetto voluto dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo con il sostegno di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia e la Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e periferie urbane, esteso all’intero territorio italiano al fine di censire e valorizzare il patrimonio di immagini della nazione nel momento storico dell’avvento del digitale.

    

Il Museo archeologico provinciale di Potenza
Le relatrici Carmela Biscaglia, Francesca Fabiani, Barbara Bergaglio
e il coordinatore Giovanni Casaletto

Agli interventi istituzionali sono seguiti quelli di Francesca Fabiani, coordinatrice del Censimento condotto dall’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD), e di Barbara Bergaglio, responsabile degli Archivi di Camera, che lo hanno illustrato nel dettaglio. Il Censimento si prefigge lo scopo di identificare i soggetti che a vario titolo detengono raccolte o archivi fotografici, raccogliendo informazioni sulla tipologia, sulla consistenza e sulle caratteristiche dei materiali conservati. La descrizione sintetica di tali caratteristiche, condotta – com’è stato spiegato – utilizzando un tracciato normalizzato secondo gli standard nazionali, consentirà di realizzare nell’apposito portale web del Mibact–ICCD la consultazione e lo studio delle raccolte fotografiche italiane, accrescendone la visibilità e avviando processi di valorizzazione del patrimonio censito su cui impostare anche politiche per la loro tutela.

       

Il contributo fornito dal direttore del Centro di documentazione “Rocco Scotellaro” di Tricarico, è servito ad illustrare gli otto fondi fotografici di proprietà del Comune di Tricarico, la cui importanza è legata non solo a fotografi come Henri Cartier-Bresson,  Arturo Zavattini, Mario Cresci, Mario Carbone, ma anche alla loro valenza storico-documentaria e antropologica, che gli studi hanno evidenziato sia nel contesto regionale sia e, soprattutto, in quello nazionale e internazionale. E il riferimento è al Convegno nazionale di studio sulla fotografia nella Lucania del XX secolo, organizzato nel 2006 dal Centro ‒ ha spiegato Carmela Biscaglia ‒ sotto la cura scientifica di Francesco Faeta e di Ferdinando Mirizzi, che vide esito nel volume Da vicino e da lontano. Fotografi e fotografie in Lucania, curato dallo stesso Mirizzi e edito nel 2010 dalla FrancoAngeli, all’interno della collana Imagines, diretta da Francesco Faeta. Un’opera, che resta un modello molto alto di lettura dei patrimoni fotografici con riferimento prossimo alla Lucania, ma di valore ben più generale. Altro importante riferimento relativo, questa volta, alla tutela del patrimonio fotografico di Tricarico, è l’attenzione e la vigilanza particolare riservatagli dalla soprintendente Maria Carolina Nardella, alla quale sono stati segnalati i fondi fotografici più antichi, quelli di Cartier-Bresson e di Zavattini, che prodotti nel 1951-1952 afferiscono decisamente al patrimonio storico dell’Archivio comunale di Tricarico.

          

(foto Sabrina Lauria)

Nella parte finale dell’incontro sono state segnalate altre raccolte fotografiche esistenti  in Basilicata, come quelle che fanno capo all’Archeoclub di Melfi, all’Archivio storico CGIL Basilicata, all’Archivio “Domenico Notarangelo” di Matera, alla Cineteca Lucana, all’Archivio fotografico della Democrazia Cristiana e a quello di “Aldo La Capra”. A corollario della manifestazione è stata allestita l’esposizione fotografica “Con gli occhi della memoria” di Franco Pinna.

 

 

 

 


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